Si stanno disputando i mondiali di calcio 1978 e Guillermo, durante le partite sulla spiaggia, si diverte a impersonare i calciatori che in quegli stessi giorni impazzano su giornali e televisioni.
Mimando le movenze dei calciatori, facendo il verso ai commentatori radio-televisivi, Guillermo alimenta l’invidia dei suoi coetanei e diventa bersaglio di dispetti e meschine vendette, come la punizione escogitata da Alfredo: ogni volta che Guillermo interpreta un calciatore, la figurina corrispondente viene staccata dall’album e sfigurata con un pennarello oppure recisa e, dopo averle danneggiate, legate con un filo e agganciate ad un aquilone fatto in casa con la carta velina.
Una storia per far capire il regime militare in Argentina e il dramma dei desaparecidos.

Stefano Paolocci, 35 anni, viterbese, ha pubblicato: (2004) Prima la panna poi il cioccolato con Elena Invernizzi, Editrice Effequ; Il paese di Bengodi con Valerio Massimo Manfredi, Pendragon; I biglietti vincenti della lotteria del secolo, AA.VV., EDUP; Progetto “Kermesse 2004”, Arpanet; (2005) Sopra-a capo-vissuto, Spazzatura!,AA.VV. Fernandel; Il drappo nero del gasolio in Il sapore del fumo, AA.VV., Editrice Effequ; Doppia vita–Vita doppia in Orme di gatto, AA.VV., Editrice Effequ; Sgorbiafaccia, Edizioni Hablò; “I believe I can fly”, in La voce dei matti, AA.VV., Editrice Effequ. Collaborano con Simone Editore per la collana Accadde così e con Edizioni Hablò per la collana Trecentosessanta. Entro la fine del 2006 usciranno con un giallo scritto assieme a Paolo Bolognesi (presidente dell’Associazione Familiari Vittime della Strage alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980) e, per l’inizio del 2007, pubblicheranno un nuovo titolo a quattro mani (tema la mafia) Chi è muto non Parla, che verrà inserito nella collana Accade così.

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Client:Stefano Paolocci