Questa è la storia dell’orsetto Otto e di due bambini: tre compagni di gioco inseparabili che solo una stella gialla cucita sul petto e la crudeltà della guerra riuscì a dividere. Ma non per sempre, perché un giocattolo amato non si abbandona mai davvero. Per fortuna Otto ha imparato a scrivere a macchina e può raccontare la sua storia di amicizia perduta e ritrovata, perché in un’imbottitura c’è spazio per tantissimi ricordi…

Età di lettura: da 7 anni.

Tomi Ungerer nato a Strasburgo il 28 novembre 1931, è uno scrittore e illustratore francese. È conosciuto soprattutto per i suoi libri per l’infanzia, illustrati da lui stesso. Nel 1998 ha vinto il Premio Hans Christian Andersen per il miglior illustratore, nel 2002 ha vinto l’italiano premio Andersen per il migliore autore. È curioso sapere che da ragazzo non era proprio uno studente modello, e che dalla Scuola Comunale d’Arti Decorative di Strasburgo viene gentilmente allontanato dopo un anno di frequenza. Il giovane Tomi, quindi, trova più congeniale viaggiare in autostop per l’Europa arrangiandosi come decoratore di vetrine per i negozi.
Nel 1956 si trasferisce a New York, città con la quale instaura un rapporto intenso. Qui pubblica i suoi primi libri illustrati per bambini: le storie dei Mellops, una famiglia di suini disegnati con un pennino sottile e pulitissimo, e colorati solo con due o tre tinte pastello. Avendo trascorso l’infanzia durante il nazismo, forse nasce proprio da bambino, in Ungerer, un dirompente istinto di conservazione della libertà come valore assoluto.

Project Details

Client:Tomi Ungerer