Una mamma immigrata costretta a nascondere la propria figlia al mondo, perché il paese in cui si è trasferita in cerca di lavoro ha leggi molto severe con gli stranieri, costretti di norma a separarsi dai propri cari anche per mesi.

La paura della reazione delle persone, dell’intolleranza e del razzismo costringono la bambina a stare reclusa tutte le ore in cui la mamma è al lavoro. Le notti si susseguono al suono di una canzone.

“La gatta” di Gino Paoli.

Perché la mamma di Teresa, questo il nome della bambina, è italiana e il paese in cui si trovano è la Svizzera degli anni ’70.

Teresa è molto giudiziosa e, seppur soffrendo, ascolta e ubbidisce a tutte le raccomandazioni e le regole della mamma. Finché un giorno fa un incontro inaspettato: un gatto rosso si intrufola nella soffitta in cui vivono e poco dopo anche il suo padroncino Paul lo segue.

Ne nascerà un’amicizia che andrà oltre la paura del diverso, supererà le distanze e farà riconquistare a Teresa la libertà e la spensieratezza che sono un diritto di tutti i bambini oggi come ieri.

Una storia attuale che fa riflettere sulla straordinaria forza che hanno i bambini, che riescono ad andare oltre la lingua, il colore della pelle, la religione, e sanno spezzare le catene e rompere le ingiuste regole di cui sono vittime.

Se anche da adulti sapessimo guardare il mondo così sarebbe di certo un posto migliore!

Età di lettura: dagli 8 anni

Vanna Cercenà<<Forse la vita di uno scrittore si comprende leggendo i suoi libri. Per questo rimando la mia biografia alla mia bibliografia, da cui forse si potrà capire che sono nata a Firenze molti anni fa e vivo nella campagna Toscana per l’ambientazione di certe mie pagine; che sono appassionata di storia per le molte vicende ambientate in tempi lontani da me raccontate; che ho come punto di riferimento la Convenzione dei diritti dell’Infanzia e come valori la pace, la conoscenza dell’altro, l’intercultura, l’educazione alla legalità e alla democrazia.>>

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