L’amore delle tre melarance (1761), una storia popolata di maghi, fate e castelli incantati. Gozzi scrisse questa fiaba teatrale in tre atti in prosa, in forma di canovaccio. Solo alcune parti del testo erano state scritte. Gozzi ci ha lasciato un resoconto accuratissimo della rappresentazione di questa fiaba satirica nella sua “Analisi riflessiva della fiaba L’amore delle tre melarance”. Laura Russo ripropone oggi, con rime scatenate questa piece, pronta per essere rimessa in scena.

La trama è questa: il figlio del Re di Coppe, principe Tartaglia, morente di ipocondria per un’indigestione di versi martelliani, si salva scoppiando a ridere nel vedere uno scivolone della fata Morgana (che raffigura l’abate Chiari, il rivale di Goldoni). La fata lo maledice in versi martelliani: non avrà più pace finché non avrà trovato le tre melarance Tartaglia parte alla loro ricerca accompagnato da Truffaldino (simbolo della commedia dell’arte). Con l’aiuto di Celio Mago (Goldoni) che parla in prosa ed è nemico della maga, libera da una delle melarance la bella Ninetta che vuol fare sua sposa. Morgano contrastata invano da Celio, inventa nuovi incantesimi per impedire la felicità di Tartaglia, ma Truffaldino involontariamente rende vani i suoi sforzi.

Età di lettura: dagli 8 anni.

Laura Russo è mamma, insegnante, traduttrice e scrittrice. Laureata in lingue slave insegna inglese alle superiori. Ha due figli e 12 cani, per ora. Fin da piccola scrive poesie in rima.

Carlo Gozzi nacque a Venezia nel 1720 da famiglia nobile, ma in gravi difficoltà economiche. Carlo si rifiutò sempre, per orgoglio aristocratico, di ricavare guadagni dalla sua attività di letterato. Nel 1747 fu con il fratello Gasparo tra i fondatori dell’Accademia dei Granelleschi di Venezia, una delle istituzioni più conservatrici del XVIII secolo italico. Morì a Venezia nel 1806.

Monica Auriemma “Nata a Napoli nel 1968, che io ricordi ho sempre disegnato. A 21 anni mi diplomo in Scenografia all’Accademia di Belle Arti (con una tesi su Artaud e il Teatro della Crudeltà,  allegria!), bazzico per 15 anni tra allestimenti, Teatro e Cinema, con risultati talvolta discreti ma sempre come un pesce fuor d’acqua. Poi capisco che sarebbe ora di fare quello che voglio veramente, e comincio a illustrare. Nel 2005 esce il mio primo libro, a cui seguono vari altri, tutto bene, una “giovane promessa”, che però col tempo sembra diventare una promessa non mantenuta. Così, a 44 anni mi trasferisco a Londra, dove vivo e lavoro (finalmente).”

Project Details

Client:Laura Russo, Monica Auriemma