Una città chiusa, persone spaventate che scelgono di nascondersi. Un bambino che non ci sta e che, crescendo, riapre le porte della chiesa dopo tanti anni di dimenticanza, un luogo simbolico di accoglienza e di amore. Tanti lo seguono, i coraggiosi. La sua grande battaglia contro la paura e contro l’indifferenza richiama persino gli angeli che, conquistati dal suo cuore, lo portano in cielo con loro.

Ubi, ovvero Umberto Bile si è preso cura di Napoli, la sua città, contro la paura della gente che rischiava di soffocare tutto e tutti. Vicedirettore del Museo di Capodimonte, docente dell’Università Suor Orsola Benincasa è stato curatore del complesso monumentale dei Girolamini, la “Chiesa Grande” di questo racconto. Come Ubi ce ne sono tanti, ma agiscono nella penombra e li scopriamo solo quando un angelo li porta via. Persone come Ubi dovrebbero essere seguite, amate, ascoltate e imitate in tutto perché sono un grande esempio di umanità per tutti.

Età di lettura: dai 5 anni.

Simonetta Funel è nata a Napoli nel 1955, dove vive e lavora. Da trent’anni restaura i disegni e le stampe del Museo di Capodimonte e di altre raccolte cittadine. Quando non restaura ama dare spazio al suo mondo interiore creando disegni, storie e brevi film di animazione e non. I suoi cortometraggi sono stati proiettati in numerose rassegne personali in Italia e in Francia. Ha curato nel 2010 a Napoli un’istallazione dal titolo Nous-il testimone del tesoro e nel 2013 le storie illustrate e alcune animazioni sono state proiettate al Palazzo Reale di Napoli in una mostra personale intitolata Senti-menti. Nel 2014 presso il Museo di Capodimonte e a Viterbo nell’ambito di un’iniziativa dell’Università degli studi della Tuscia Dipartimento di Scienze dei Beni Culturali è stata proiettata Ritaglio una sua trilogia di film sul restauro.

Project Details

Client:Simonetta Funel