Impronte di luce: tre incontri sull’Impressionismo!

Il laboratorio Impronte di luce. Dove nasce un’Impressione? è stato ideato per avvicinare i ragazzi della materna e della primaria alla poetica Impressionista, alle tematiche ed alla tecnica pittorica che caratterizzano questo movimento artistico che prende avvio in Francia nella seconda metà dell’800, trovando poi ampia diffusione in Europa con caratteri autonomi e specifici. Perché quindi un percorso laboratoriale che guarda a questo nuovo modo di far pittura dallo sguardo inedito, interiore e non riduttivamente fotografico mai visto prima nella realtà? Per coltivare l’osservazione sensibile dell’opera d’arte, stimolando creatività e fantasia attraverso un percorso di analisi insolita del dipinto, vero protagonista di storie segrete da scoprire insieme, del quale si imparerà a comprendere il linguaggio.

Il ciclo di laboratori, si articola in tre incontri di un’ora e mezza ciascuno (252627/10), prevede una fase teorico/interattiva, in cui ci si avvarrà di riproduzioni di alcuni fra i più famosi dipinti della corrente, supportati da giochi, testimonianze dirette degli artisti e racconti animati. La proposta prevede inoltre il coinvolgimento di più sensi nella lettura e comprensione dell’opera. La fase di laboratorio è concepita come officina di sperimentazione ed in tal senso verranno utilizzate tecniche e materiali fedeli all’Impressionismo ma in grado di lasciar spazio anche ad una libera e autonoma interpretazione nella elaborazione del reale evitando di cadere nella riproduzione dell’opera. Il laboratorio diventa quindi utile strumento per la comprensione del cambiamento nella interpretazione della realtà determinato dalla corrente artistica.

OBIETTIVI SPECIFICI DEL LABORATORIO

  • Condurre i ragazzi attraverso una conoscenza dire a delle opere e del loro significato nel contesto storico-sociale in cui sono inserite;
  • Analizzare i conce di luce e colore nei suoi molteplici significa verificandolo direttamente sull’opera;
  • Favorire il confronto fra opere, verificandone l’eterogeneità in un linguaggio in cui luce e colore sono il binomio da cui muove la poetica;
  • Stimolare l’apprendimento di tecniche e l’uso di materiali attraverso l’attività di  laboratorio analizzando e rielaborando l’alfabeto di segni derivato dall’Impressionismo.

Il ciclo di incontri è propedeutico alla visita della mostra Storie dell’Impressionismo che si terrà a Treviso, presso il Museo di Santa Caterina dal 29 ottobre 2016 al 17 aprile 2017.

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Attività a cura dell’Associazione il Barattolo.

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